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Captain America: Civil War (2016)

Per quanto riguarda i cinecomics, nessuno prima d’ora, l’avevo sentito così vicino, più che altro perché Civil War, per quanto mi riguarda, è il mio crossover Marvel preferito (anche se a Secret Wars manca davvero poco per prendersi questo primato). Sinceramente, dopo quanto visto fin’ora non mi aspettavo molto, l’hype c’era, ma per quanto mi piacciano i film della Marvel ce da ammettere che sono sempre rimasti nella mediocrità, almeno fino a Thor: The Dark World, da li in poi quelli della MS hanno iniziato a sfornare qualcosa di più maturo, ma senza migliorarsi più di tanto e fino a The Winter Soldier se qualcuno andava al cinema, lo faceva solo per il personaggio. Però… da Guardiani Della Galassia e dallo stesso winter soldier, qualcosa è cambiato. Fino ad all’ora, i film del Marvel Cinematic Studios erano collegati solo dai team-up, non da altro, le trame erano separate e si potevano tranquillamente guardare a solo, e capire tutto. Non sembrava un universo unito, sembrava una serie di film su personaggi che una volta ogni due anni facevano una rimpatriata. Da quel momento però, finite le varie presentazioni, si è deciso di passare al livello successivo, sono ormai due anni che questi film sono collegati tra loro in un’unica grande trama, ed è quello che volevamo tutti, un universo cinematografico come quello fumettistico. Ma in questo film cosa accade di così importante rispetto agli altri? Premesso, ovviamente, che questo film è già importante per l’inserimento di Spiderman, il personaggio più importante della Marvel che FINALMENTE torna dove dovrebbe essere.

Trama: Siamo nel 1991, in una base del Hydra viene scongelato il soldato d’inverno, gli vengono pronunciate delle parole in codice, e viene trascritto tutto in un taccuino rosso con una stella nera sopra. Gli viene ordinato di uccidere qualcuno e non lasciare testimoni, e lo si vede inseguire un’auto nella scena successiva, e prendere 5 buste di siero blu (probabilmente siero del super soldato). Si torna nei giorni nostri, gli Avengers danno la caccia a Crossbones che dopo essere stato sconfitto decide di farsi saltare in aria nel tentativo di uccidere Steve, ma Wanda riesce a contenere l’esplosione, anche se solo in parte. L’esplosione colpisce uno dei piani dell’edificio accanto, provocando 11 morti, i quali erano emissari del Wakanda in missione diplomatica. La notizia fa il giro del globo, facendo finire gli Avengers per essere considerati responsabili delle varie catastrofi che loro stessi hanno scongiurato negli ultimi anni. Tony nel frattempo, decide di recarsi al quartier generale dei vendicatori assieme al segretario di stato Thaddeus Ross (che non vedevamo da 8 anni), il quale dice ai vendicatori che sono stati chiamati dalle nazioni unite per firmare il trattato di Sokovia, il quale VIETA ai vendicatori qualsiasi tipo di arbitrio, e potranno compiere azioni se e solo se una commissione formata dai rappresentanti degli stati aderenti a tale trattato abbiano dato l’ok.

Ovviamente non tutti sono d’accordo e inizia la divisione degli Avengers. C’è chi dice che è giusto farsi controllare per evitare danni, chi invece pensa che ciò porterebbe solo al farsi usare come un’arma, tra cui Steve. Questo è, almeno psicologicamente, la diatriba  principale che poi scaturirà nello scontro fra le due fazioni, e se all’apparenza può sembrare scontata, o sapere di già visto, non lo è affatto, soprattutto per quello che succede nella parte finale.

voto trama: 10

Regia: I fratelli Russo mi hanno stupito con questo film, sono riusciti a creare un film coinvolgente e capace di creare tensione dall’inizio alla fine. Questo film mi è piaciuto più della sua controparte fumettistica, so che può sembrare una bestemmia, ma è così. E’ il cinecomic che aspettavo, mi aspettavo un film mediocre e mi si è presentato un film ottimo. Le emozioni che si provano durante la visione sono qualcosa di impensabile, e nonostante la tensione, la tematica politica e la durata di due ore e mezzo, il film non è assolutamente pesante, anzi, quando finisce ne vuoi ancora. Il modo in cui sono stati gestiti i personaggi, è fantastico, nessuno è li per caso, ognuno ha una sua importanza, tutti sono caratterizzati bene, Pantera Nera e Spiderman sono PERFETTI, e un mio complimento va a Spiderman in particolare che mi ha sorpreso più di tutti e che secondo me è il migliore realizzato fin’ora cinematograficamente e Tom Holland è stato bravissimo nella sua interpretazione (anche se continuo a preferire Garfield, quel ragazzo è Peter Parker per me, non ci posso fare niente). Sul finale però, che è la parte che mi è piaciuta di più, ne parlerò dopo nel commento. L’unica pecca purtroppo, sta nella CGI di certe scene, in particolare quella dell’aeroporto, qui però si potrebbe aprire una parentesi enorme, poiché si, quella scena ha green-screen fatti abbastanza male, e sia il costume di Peter (come temevo) e l’armatura di Tony, sono palesemente fatte al computer, ma la scena in cui si vede Tony giovane…. sembra abbiano preso Robert Downey Jr. da giovane con la macchina del tempo e gli abbiano fatto recitare la scena. Quindi la CGI è impeccabile e impressionante in alcune scene mentre in altre lascia a desiderare, ma si tratta di una scheggiatura sopra un David.

voto regia: 9+

Recitazione:Senza ombra di dubbio, il ruolo più difficile l’ha avuto Robert Downey Jr. che ha dovuto interpretare un Tony Stark in preda alla depressione causata dai sensi di colpa, alla perdita di Pepper e ad ciò che si viene a sapere durante il film. Si nota un Tony sempre più impaurito, non più sicuro di se e delle sue scelte, ed è per questo motivo che vuole aderire al trattato di Sokovia. Buona interpretazione anche di Chris Evans che sfoggia la sua migliore interpretazione nei panni di Steve da quando ha cominciato a recitare con questo ruolo. Bravissimo Tom Holland alla sua prima come Spiderman che sembra abbiano preso direttamente dal fumetto, e anche Chadwick Boseman, che a me sembrava un po troppo giovane per interpretare T’Challa… è invece ha 40’anni (vampiro). Comunque è lui sia come T’Challa ma soprattutto come Pantera Nera, le movenze e il modo di fare sono quelle tipiche e lo rendono perfetto. Sebastian Stan ha il ruolo più facile data la poca espressività che è giusto abbia il personaggio in questo contesto, diciamo che mi ricorda il miglior Hayden Christensen (non so quanto sia un complimento). Ma la rivelazione è stata Daniel Brühl nei panni del Barone Zemo, tanto di cappello, davvero un ottima interpretazione, finalmente un cattivo che incide in maniera evidente. Diciamo che fino ad oggi gli unici cattivi che mi avevano convinto, oltre Loky ovviamente, è stato Ultron, poi c’è Thanos che però non ha ancora fatto niente di diretto.

voto recitazione:8,5

Colonna sonora:Fin’ora, questo è, a mio dire, il film più cupo dell’intero MCU, quello che genera più emozioni e merito è anche della colonna sonora, la quale da veramente molto nell’intero proseguirsi del film. La colonna sonora ci da, da sola, un’idea di come sia il film, provate ad ascoltarla e trovatemi un solo pezzo ”acceso”. Certo però che ciò comprende la mancanza di momenti ”epici” e quindi in cui la colonna sonora è somma protagonista della scena, ma va bene cosi.

voto colonna sonora:8

voto complessivo: 9

Questo Film è stato emozionante, più di quanto si ci aspetterebbe da un film di questo tipo, e rispondendo alla domanda di prima, cos’è che rende questo film più importante degli altri? Semplicemente la continuity stessa. Questo è il primo film che si collega a TUTTE le saghe che si sono sviluppate fin’ora, mi ricollega tutte cose, difficilmente si può capire tutto il film senza aver visto tutti gli altri, ed è proprio questo che rende bello il film. Ed il finale… il finale ti fa pensare, ti chiedi come continuerà la storia e non vedi l’ora che arrivi il seguito. Questo film è il finale della saga di Capitan America ma non solo, è la fine della fase due ed anche la l’inizio per un quadro prospettico che pensavamo si stesse per completare e che invece è solo all’inizio. Questo finale apre tantissime strade e va ad influenzare tutto ciò che verrà dopo in questo universo cinematografico, ed è proprio così che finisce il fumetto ed è una delle poche cose che ha in comune con esso, è la fine di un ciclo e l’inizio di molti altri.

 

-Murdock

Di Rider

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