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Mortal Kombat (2011) Recensione

Salve a tutti ragazzi e benvenuti in questa recensione. Oggi parleremo di Mortal Kombat, nono capitolo della saga uscito nel 2011 per Ps3, PS Vita, XBOX 360 e PC. Come sarà andata la storia dopo gli eventi di Mortal Kombat: Armageddon?

Trama: Dopo gli eventi di Mortal Kombat: Armageddon sia le forze del bene che le forze del male sono state annientate. Tra i pochi lottatori rimasti ci sono Raiden e Shao Kahn che combattono sulla cima della piramide. L’imperatore sta per eliminare il Dio del Tuono, quando questo manda un messaggio al se stesso del passato “Deve vincere“.

Nel passato, Raiden riceve il messaggio grazie al suo medaglione che si mostrerà danneggiato. Ci ritroviamo quindi all’inizio del primo torneo di Mortal Kombat. Questa volta il compito del Dio del Tuono sarà difendere l’Earthrealm da Outworld e impedire L’Armageddon.

 

Quindi la trama del gioco è abbastanza semplice. Torna indietro e salva il mondo. La storia verrà narrata in 16 capitoli dove useremo diversi personaggi che avranno, a loro volta, 4 avversari cambiando la storia di Mortal Kombat per come la conosciamo noi fino al 3° capitolo della saga.

Gli scontri avranno sempre una sequenza cinematografica di intermezzo, mostrandoci le conseguenze delle nostre azioni.

Se devo essere onesto, la trama all’inizio non mi sembrava molto convincente. La ritenevo leggermente forzata, come se avessero detto, “Ehi, qui siamo alla fine della storia. Quindi facciamo cambiare tutto con un viaggio nel passato!”… E ‘sta roba funziona!

Gameplay: Non sarà un ritorno al passato solo nella storia. Anche il combattimento qui ci riporta alle origini. Non ci sarà più la possibilità di muoversi in un’arena tridimensionale ma avremo di nuovo la buon vecchia grafica 2D. Una delle innovazioni è la barra “Super Meter” che si caricherà attaccando e ci permetterà di: usare mosse speciali, usare la “Combo Breaker” e l’“X-Ray Attack”, attacco potentissimo che mostrerà le ossa del nostro avversario spezzarsi a ogni colpo. Non ci sarà più, invece, la possibilità di utilizzare armi né di trovarne per l’arena.

Dato che la grafica torna in 2D, per eseguire una “Stage Fatality” servirà una combinazioni di tasti. Invece, un ritorno nel mondo delle Fatality è rappresentato dalla Babality, che permetterà di trasformare il nostro avversario in un neonato

Tra le modalità di gioco avremo anche la classica Skalata (ovvero la modalità Arcade), la modalità Tag Team che ci permetterà di fare incontri 2 Vs 2, i minigiochi “Test your strenght”, “Test your luck”, “Test your sight” e ‘Test your Might” e l’online.

 

Doppiaggio: Quello che può essere il problema della versione italiana del gioco è il doppiaggio. Anche se certi personaggi hanno una voce che potrebbe starci (ma proprio se vogliamo accontentarci) alcuni hanno una voce che non risulta essere particolarmente calzante (Johnny Cage è l’esempio perfetto) dando così una grande pecca in un gioco meraviglioso.

 

Bene, credo sia arrivato il momento dei voti. Devo dire che questo gioco mi è piaciuto molto. La storia, il sistema di gioco, le Fatality… Tutto (Ok non tutto… maledetto doppiaggio!). Un ritorno fantastico per una saga meravigliosa

 

Voti:

Trama: 8/10

Gameplay: 8,5/10

Doppiaggio: 3/10

Online: 8/10

 

Di Luca D'Asta

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