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Persona 5

Sulle note di “Wake up, Get up, Get Out There” con la splendida voce di Lyn Inaizumi, diamo inizio alle danze di Persona 5, nuovo capitolo della serie di Atlus, una canzone calzante che accompagna una opening ben disegnata e animata. Persona 5 è un JRPG puro, tale capitolo ha scelto di rimanere nella propria tradizione, infatti non gli si può negare il successo mediatico ottenuto; al contrario di un rivale che si porta sulle spalle il peso di una saga immortale, tanto per citarne uno, Final Fantasy XV, un bene ma non benissimo per Tabata. Ma tornando a noi e a Persona 5, possiamo dire che è un ottimo titolo, senza ombra di dubbio, soprattutto per un gioco che nella current gen, difficilmente potrebbe trovar spazio, ma Atlus è riuscita molto bene nel proprio lavoro ed è giusto che siano elogiati. Questo nuovo capitolo della serie, offre uno stile che permette di distinguersi dagli altri JRPG, spesso e volentieri di tipo fantasy, in un’epoca sulla falsa riga del medievale, mentre Persona 5 punta a un qualcosa di più urbano, molto j-pop, soprattutto per la scelta delle soundtrack e del carattere dei nostri personaggi.
Tra Illusione e realtà, cuore e anima, vi sono i Persona, la manifestazione del nostro alter ego che trae forza dal nostro cuore. La storia narrerà la nascita dei Phantom Thieves e di Akira Kurusu, il nostro protagonista (il nome è in via del tutto ufficiale ma nel corso del gioco saremo noi a dargli un nome) è un normale ragazzo che frequenta le scuole superiori, trasferitosi a Tokyo per problemi legali e ospitato da un amico, dovrà rigare dritto o altrimenti per lui sarà la fine. Nel corso della storia farà amicizia con vari personaggi, con cui potremo approfondire il rapporto ottenendone dei bonus, inoltre ci ritroveremo ad affrontare i normali problemi che la vita ci pone, proprio grazie a questo, avremo modo di approfondire le storie dei vari personaggi dialogando con loro; in questi dialoghi, avremo la possibilità di scegliere delle risposte, a seconda delle quali la persona con cui dialogheremo avrà una reazione, positiva o negativa, in questo modo si potranno approfondire i rapporti con i nostri Confidant. Persona 5 offre una grande quantità di dialoghi, che ci aiuteranno a capire di più sulla storia del gioco e di chi ne viene coinvolto, come per esempio alcuni studenti maltrattati dal proprio professore, quest’ultimo uno sbruffone e arrogante. Il gioco ci pone una trama che si rifà su temi della nostra realtà, alternandosi con la fantasia dello stile della saga, portando anche uno stile popolare con ottime musiche jazz. Verremo accolti da un’ottima opening con disegni curati e un’ottima animazione che ci presenterà i personaggi con cui avremo a che fare nel corso del gioco, un’accoglienza ben gradita che va a braccetto con il gioco. Tra la bellezza dello stile proposto, vi sarà anche tanto da leggere, infatti la trama avrà un lento sviluppo all’inizio, con pochi combattimenti e tantissimi dialoghi e una buona dose di esplorazione, tutto questo servirà per introdurci nel gioco nel miglior modo possibile. Sicuramente ci sarà da soffrire, soprattutto per la mancanza del multilingua, il gioco sarà interamente in inglese, dai dialoghi fino all’HUD il che potrebbe ostacolarvi nel seguire la trama a meno che non si abbia una buona conoscenza dell’inglese. Persona 5 è per forza di cose un gioco di nicchia, ma proprio per questo mi sento in dovere di consigliare l’acquisto, proprio perché se siete desiderosi di provare un qualcosa di nuovo, questo titolo farà al caso vostro. La narrazione di questo titolo intrattiene e anche bene, molto simile a quella di un anime: la trama di questo gioco prende molto dall’animazione giapponese, difatti per il titolo ma anche per il brand sono state fatti degli anime, come Persona 4 the animation, o Persona 5 stesso che purtroppo ha un solo episodio ma che permette a chi non ha ancora giocato a questo titolo di conoscerne i personaggi; da appassionato di anime non posso che consigliarne la visione.

 

Atlus ha fatto un buon lavoro nel riprodurre dettagliatamente alcuni quartieri proposti nel gioco, come Shibuya e Akihabara. Attenzione, il titolo non è un open world, anzi, avremo delle microzone condite da edifici che potremo visitare, come il Cafè Leblanc che sarà la nostra sistemazione oppure la clinica da dove potremo acquistare medicine. Avremo una componente di free roaming e spostamenti rapidi, in giro per la mappa di gioco troveremo dei dialoghi secondari con gente del posto, per non parlare dei negozi presenti in cui potremo effettuare compere, soprattutto vi sarà un armeria privata da cui potremo acquistare gli equipaggiamenti per il nostro party. Per chi se lo chiede in un modo o nell’altro, non confondiamo Persona 5 con un GTA giapponese, per niente, anzi l’esplorazione in questo titolo passerà totalmente in secondo piano ma sarà ugualmente piacevole per i vostri occhi. Insomma Tokyo è una grande città e avremo modo di esplorarla andando avanti con la storia, ma sarà meglio prendere con calma il gioco o si rischierà di perdersi qualcosa per strada. Quando si parla di free roaming e di spostamento rapido, ci si dovrà aspettare sostanzialmente dei caricamenti, che spesso e volentieri tenderanno a spezzare il ritmo di gioco, non è il caso di Persona 5, che vanta dei caricamenti veloci, molto probabilmente non ne risentirete durante il gameplay. Come ben sappiamo, l’industria giapponese non è propensa alla grafica mozzafiato, basti pensare a saghe come quella di Tales of. Tuttavia In Persona 5 avremo una buona resa grafica, con un ottimo frame rate e difetti nelle texture difficili da notare, il titolo nel suo tecnicismo funziona. Lo stile grafico adottato convince, variando tra le cutscene animate e quelle in game, Atlus ha saputo sfruttare queste due componenti in modo superbo risaltandone così le scene clou del gioco, inoltre lo stile grafico cartoonesco permette al titolo di distinguersi dalla maggior parte dei JRPG presenti nel mercato videoludico.
Avremo totale controllo del nostro party, potremo scegliere quale tattica adottare durante il combattimento e potremo attaccare e difenderci in diversi modi. Prima di tutto, Persona 5 è un JRPG puro, con un combat system basato sui turni, avremo a disposizione degli attacchi melee che variano di personaggio in personaggio. Inoltre avremo anche armi da fuoco come riserva, esse varranno come attacco durante il turno, non andranno sottovalutate perché saranno in grado di infliggere molti danni. Dopodiché potremo fare affidamento sui Persona, ogni membro del party ne avrà almeno uno, questo però non ostacola il nostro Akira, infatti potremo avere più Persona, ma qui approfondiremo più avanti. Infine vi saranno combo speciali e attacchi in sequenza, quest’ultimi si attiveranno quando il nostro avversario verrà stordito e vi verrà data la possibilità di attaccare di nuovo. Quando il nostro avversario capirà di essere a un passo dalla sconfitta, in alcuni casi ci proporrà di risparmiargli la vita, offrendo in cambio dei soldi, un oggetto oppure il loro potere, attenzione però, tale evento potrebbe accadere anche al nostro party, difatti un nostro compagno può essere preso in ostaggio e saremo noi a contrattare per la sua vita. Non si può negare che il gioco abbia un lento sviluppo nel gameplay, con un inizio pieno d’azione fino ad arrivare a momenti di pura narrazione, tutto questo potrebbe stuccare il videogiocatore e portarlo alla noia, per fortuna che non ci vorrà molto prima di tornare in azione e fiondarsi in un gameplay solido che ci permette di agire a seconda della situazione. Parliamo dei Persona, tali alter ego avranno un livello proprio e varie abilità, che potranno variare da quelle curative a quelle d’attacco. Prendendo il potere dei nostri nemici, che si uniranno alla nostra maschera, potremo utilizzarli in battaglia oppure fusionarli tramite la Velvet Room, un luogo che troveremo nei sogni del nostro protagonista. Fondendo due Persona, ne creeremo uno nuovo, che potrà essere di livello superiore e otterrà abilità più potenti. Inoltre ogni Persona si distinguerà anche per elemento, sia come attacco che resistenza, perciò dovremo essere abili a creare un party solido che sappia difendersi e allo stesso tempo sappia attaccare ed eliminare gli avversari. In più, potremo utilizzare gli oggetti durante la battaglia, come le cure e i recuperi di SP. Inoltre il gioco si baserà sui giorni del calendario, qualora avessimo un importante obiettivo indicato sul calendario, se non lo si porterà a termine entro tale data vi sarà il Game Over, perciò dovrete valutare bene le azioni da compiere.
“Persona 5 è il JRPG di questa generazione, abbiamo tra le mani un gioiellino nipponico che con un budget basso surclassa titoli imponenti come Final Fantasy XV. Questo è un titolo che personalmente consiglio di provare e di non mollare subito, nonostante abbia i testi in inglese, si può godere di una trama semplice ed intuibile nonostante la complessità che in realtà possiede, per non parlare dei personaggi con una propria storia da approfondire. Il gioco preserva la tradizione della saga, dimostrando che un titolo non ha bisogno di drastici cambiamenti per migliorare, grazie anche allo stile che riserva da sempre mettendo in gioco tematiche profonde, insomma, una volta iniziato sarà difficile staccarsi da Persona 5.”

Di Dranlake

Appassionato di Videogiochi, Anima e Manga sin dalla tenera età, i suoi giochi preferiti sono gli Sparatutto in Prima Persona, in particolar modo la saga di Battlefield, ma non sdegna altri videogiochi RPG come la serie di Dark Souls per esempio. Spera di fare carriera nell'ambito Videoludico/Informatico.

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