Home / Videogiochi / Recensione Devil May Cry

Recensione Devil May Cry

Salve a tutti ragazzi  e benvenuti in questa nuova recensione. In questo articolo analizzeremo uno dei giochi di punta della Capcom, ossia Devil May Cry, primo capitolo dell’omonima saga uscito per Playstation 2 nel 2001. Devil May Cry era stato concepito dalla Capcom come quarto capitolo della saga di Resident Evil, ma fin dall’inizio del progetto era chiaro che si sarebbe allontanato molto dalle caratteristiche della saga, per cui decisero di farne un gioco a parte. Il protagonista è Dante, figlio del demone Sparda e dell’umana Eva. Devil May Cry si presenta come un videogioco d’azione con molti elementi esplorativi per poter risolvere anche i vari enigmi che si presenteranno, i livelli posseggono un design gotico e cupo, il tutto accompagnato da una colonna sonora heavy metal che enfatizza i vari combattimenti; inoltre c’è da dire che Devil May Cry, dal punto di vista cronologico della storia, corrisponde al secondo capitolo.

 

TRAMA:Il gioco inizia con un filmato in cui vengono narrate le gesta di Sparda, che nella guerra tra demoni e umani parteggiò per quest’ultimi sconfiggendo i suoi simili ed esiliandoli dal mondo umano, in seguito Sparda regnerà diversi anni sulla terra guadagnandosi il titolo di Leggendario Cavaliere Nero”A questo punto lo scenario cambia e vediamo una donna piovere dal cielo in un angolo vicino la Devil May Cry, al cui interno troviamo il nostro Dante occupato a lamentarsi per i noiosi incarichi che gli vengono dati e in quel preciso momento la donna vista poco prima irrompe nella bottega con la sua moto. La donna comincia a porre diverse domande a Dante, il quale però non sembra essere interessato, solo quando la donna inizierà a parlare di lui e la sua famiglia comincerà a sospettare qualcosa. A questo punto il nostro protagonista sguainerà la spada contro la donna minacciandola arrivando ben presto allo scontro, inizialmente la donna sembra avere la meglio e deridendolo gli chiede se è davvero figlio del leggendario Sparda, e detto questo scaglierà contro di lui la moto con cui è entrata. Dante ferma la moto a pochi centimetri dal suo viso grazie alla sua aura demoniaca e si prepara ad uccidere la donna con una delle sue pistole, quando quest’ultima lo esorta a fermarsi e ascoltare ciò che aveva da dirgli. La donna quindi rivela la sua identità dicendo di chiamarsi Trish, e dopo essersi tolta gli occhiali da sole, Dante rimane quasi incredulo nel vedere che la donna assomiglia in modo incredibile a sua madre Eva che anni prima morì per proteggere lui e suo fratello Vergil dai demoni. A questo punto Trish comincia a spiegare il motivo per cui lo ha attaccato e cioè testare i suoi poteri, oltre a questo gli spiega che è venuta da lui per chiedere il suo aiuto. Un demone molto potente, Mundus, imperatore dei demoni e nemico di Sparda risorto 20 anni prima, ha riacquistato le forze ed è intenzionato a conquistare nuovamente il mondo degli umani. Aggiunge anche che è pronto ad aprire le porte di Mallet Island, un passaggio che metterebbe in comunicazione il mondo demoniaco e quello umano. Dante si recherà a Mallet Island insieme a Trish, arrivati sul posto i due si separeranno e Dante esplorerà il castello dell’isola, luogo effettivo dove si svolgerà tutta la vicenda.

 

GAMEPLAY: Il gameplay si basa sostanzialmente nello esplorare le varie ambientazioni di gioco che verranno infestate da orde di demoni che dovremmo sconfiggere per proseguire. Dante per combattere si affida alla sua spada, la Rebellion, e alle sue fedeli pistole Ebony e Ivory con le quali potremo sbizzarrirci in fantastiche combo sia a terra che a mezz’aria, oltre alle nostre armi iniziali durante il gioco troveremo varie armi sia demoniache che da fuoco, e quando saremo in difficoltà potremo usufruire del Devil Trigger, una sorta di potenziamento demoniaco che incrementerà tutte le nostre capacità aggiungendone anche di nuove come il volo, se abbiamo equipaggiato la spada Alastor.

Arriviamo quindi ai pareri finali su questo primo capitolo, il gioco si presenta abbastanza statico e per persone che amano un gameplay ampio potrebbe risultare ripetitivo, non è uno dei giochi più longevi della serie, anzi, forse uno dei più corti, ma ci sono alcuni elementi che compensano e non fanno pesare questi fattori, come la trama, sicuramente una delle migliori costruite, che grazie anche a vari colpi di scena riescono a farti immedesimare molto. Anche l’ambientazione fa la sua figura, ricordiamoci che è incentrato in un contesto dove demoni e creature malvagie sono all’ordine del giorno, anche se in alcune parti viene leggermente smorzata facendo perdere un po’ dell’atmosfera.

 

Voti:

Storia: 9/10

Gameplay: 8,5/10

Ambientazione: 7,5/10

Di Federico

Controllate anche

Persona 5

Sulle note di “Wake up, Get up, Get Out There” con la splendida voce di …