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Rocky Joe: Un talento nascosto

Benvenuti alla recensione sulle prime impressioni su Rocky Joe,un manga pubblicato dalla Kodansha dal 1968 al 1973.Scritto da Asao Takamori e disegnato da Tetsuya Chiba.

Trama (Primi due volumi della “Perfect Edition”)

Protagonista è Joe Yabuki ,un giovane tormentato il quale ha trascorso gran parte della sua vita negli orfanotrofi statali (infatti non ha mai conosciuto i suoi genitori),riesce infine a scappare da quello di Tokyo. Vagando da un luogo all’altro come un cane randagio, attraverso le baraccopoli nei bassifondi della città incontra Danpei Tange, un vecchio pugile ed ex allenatore di boxe in pensione ormai ridotto ad una vita da barbone, sempre a vagabondare ubriaco nella periferia della città. Ed è proprio la periferia la comprimaria co-protagonista al principio della storia: una zona che nell’immediato dopoguerra, ai tempi della ricostruzione e del miracolo economico, era disagiata, povera e piena di delinquenza organizzata e minorile. I due personaggi principali, Joe e Danpei, al loro primo incontro (come fosse stato segnato dal destino) non trovano niente di meglio che prendersi a botte per un futile motivo. Ma subito dopo aver preso un bel po’ di pugni l’ubriaco ex-pugile rinsavisce di colpo, accorgendosi immediatamente del grande talento posseduto dal giovane. Prende allora a seguirlo, ripetendogli continuamente la sua proposta: farsi allenare da lui e diventare un pugile. Joe all’inizio proprio non vuole saperne, non ci pensa nemmeno a prendere in considerazione una proposta all’apparenza così bislacca, fattagli per lo più da un vecchio ubriacone. Poi però sembra accettare, tanto per passar un po’ il tempo e sfruttare il suo acquisito tutore; e poter così disporre di vitto, alloggio e un po’ di denaro gratis da spendere. Danpei lo aiuta e Joe continua a combatter la sua battaglia esistenziale attraverso le strade dei quartieri più poveri, giungendo a crear una banda composta dai ragazzini della zona: infine si mette nei guai per colpa d’una truffa perpetrata ai danni d’una giovane ereditiera (dopo aver coinvolto anche i bambini del rione), e finisce in riformatorio. Per Danpei il ragazzo diventa come un figlio: smette quasi del tutto di bere, ricomincia a lavorare in qualità di muratore specializzato, e fa i lavori più duri e pesanti, questo per potere continuare a mantenere entrambi. Però la notizia delle molteplici bravate di Joe lo fa trasecolare, rimane basito: non si era reso conto di quale briccone avesse tra le mani. Ma con ferrea determinazione sarà lui stesso a snidarlo dal nascondiglio in cui s’era rifugiato e a consegnarlo così alle autorità, perché possa mettersi in regola con la legge e maturare, prendendo finalmente coscienza di sé ed assumendosi la piena responsabilità per le azioni commesse. Intanto viene portato in un carcere temporaneo, ove combatte subito contro Nishi, leader d’un gruppo di teppisti,insieme vengono poi trasferiti al vero e proprio carcere minorile. Qui,nel riformatorio a trattamento speciale per minorenni, a miglia di distanza da Tokyo, Joe conosce molti altri ragazzi, riuscendo anche a moderare un poco il suo caratteraccio, ma in ogni caso non farà grandi amicizie. L’unico col quale riesce forse ad aver un buon rapporto è Nishi. Ma quello che sembra capace di tenergli fin dall’inizio testa, si dimostra esser Tooru Rikishi, un prodigio della boxe che sta finendo di scontar la sua pena; una grandissima rivalità si sviluppa immediatamente fra di loro. Il suo desiderio di boxare sgorga improvviso: comincia allora ad accettare le lezioni per corrispondenza di Danpei (intitolate “Per il domani!”), e ad allenarsi in cella. Si affrontano e se le danno di santa ragione: questo fatto ispira anche tutti gli altri detenuti i quali uno alla volta iniziano a praticarla in palestra. Nel frattempo però Danpei ha iniziato ad allenare il piccolo Aoyama, prendendolo temporaneamente sotto la sua ala ed abbandonando in apparenza Joe. Questo fa sì che il ragazzo si senta d’improvviso del tutto sperduto, teme inoltre ciò che Danpei sta insegnando a quello che potrebbe anche rivelarsi in futuro come un rivale.

La mia opinione

Per il poco che ho letto posso dire che questo manga cela delle grandi sorprese, fin dai primi capitoli ci affezioneremo a Joe e alle sue pazzie, un ragazzo tanto stupido quanto furbo. Ogni capitolo accenderà in noi la curiosità di continuare a leggere per scoprire cosa ci riserveranno Joe e i suoi compagni. Consiglio vivamente la lettura di questo manga.

Di Ivan Gelfo

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